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E luce sia!

Negli articoli precedenti abbiamo affrontato alcuni errori comuni da evitare, come il girare un video destinato a uso professionale con uno smartphone e l’importanza di un audio pulito e ben registrato sempre all’interno di un video. Quindi, come da titolo, luce sia!

Anche questo mondo è vasto almeno quanto quello dell’audio ma una cosa la devo scrivere: potete avere tutta l’attrezzatura più all’avanguardia del mondo ma se non sapete gestire la luce non riuscirete mai a creare un buon video (o una buona fotografia).

La luce: La quantità, la qualità, la direzione e la temperatura sono i quattro aspetti da tenere sempre a mente quando decidiamo di girare un video. Non sviscererò ognuno di questi punti perché non sto scrivendo un manuale, ma posso darvi qualche consiglio.

L’occhio percepisce la luce diversamente da come la percepisce il sensore di una videocamera, ma questo già lo sapete. Quindi dimenticate l’idea che per girare un bel video in una stanza, al chiuso, basti la luce delle lampadine LED o per assurdo di candele perché questo è possibile solo grazie a cineprese come la ARRI o la RED utilizzate in campo cinematografico.
Per ovviare al problema nel nostro borsone o zaino non possono mancare mai: faretti led, pannelli riflettenti, batterie, flash, luci alternative, pannelli bianchi in polistirolo, pannelli in alluminio o un portalampada con un interruttore molto grezzo (che a volte può salvarci la vita).

 

“Ma io esco a fare il video quando c’è il Sole”. Ok, va bene, il Sole infatti è come un faro gigante sempre a nostra disposizione, con batterie illimitate e soggetto a cambi repentini come annuvolamento o nebbia (da tenere sempre presente), ma non è tutto.
Quello di cui bisogna preoccuparsi quando si esce in esterno non è tanto se ci sia il sole oppure no ma preoccuparsi di come gestire il tipo di luce che troveremo.
Nei matrimoni ad esempio, il Sole è sempre un incognita da non sottovalutare se non si vuole rovinare il video finale agli sposi. Il Sole non possiamo manovrarlo è ovvio, però possiamo manovrare i soggetti ripresi in modo da portarli nella nostra direzione e quindi valutare la luce distribuita su di essi. Un fattore che spesso non si tiene presente è il Tempo con la T maiuscola; sia meteorologico che in termini di durata. Tenere sempre d’occhio l’ora, quando si lavora basandosi sulla luce del sole, d’inverno la luce va via prima e d’estate invece resta più a lungo e quindi la famosa “Ora Blu” va gestita diversamente.
A tal proposito vi racconto la ormai consueta avventura prima di terminare l’articolo. All’inizio del mio lavoro come videomaker, una band musicale mi chiese di andare a milleduecento metri di quota per girare il loro videoclip, la prima cosa che stabilii era di non girare d’inverno per via delle giornate ridotte ma loro insistettero dicendo giustamente che in estate, in quel punto, non avremo trovato la neve che a quanto pareva doveva essere diegetica con il resto del video. Acconsentii solo a patto che le riprese sarebbero durate dalle ore 09.30 alle 16.30 pregando di avere più luce possibile e forse, correndo, saremo riusciti a portare a casa qualche bella ripresa.

Oltre al fatto che girare immersi fino alle caviglie nella neve, il freddo che scarica le batterie più velocemente, il pericolo di creare condensa dentro la lente della videocamera e altre mille problematiche che non sto a elencare, la neve bianca riflette come un gigantesco pannello creando luci molto difficili da gestire, anche per chi ha esperienza. Mentre studiavo attentamente dove sistemare la batteria, i chitarristi, il bassista e il cantante per illuminarli il meglio possibile, guardavo l’orologio e non capivo perché i ragazzi faticassero a far partire il generatore per alimentare la cassa audio che sarebbe servita come guida ai musicisti. Quel generatore però non voleva partire. E le ore passavano.

Fino alle 16.00 circa, quando finalmente decise di mettersi in moto! Tutti molto entusiasti del successo si voltarono verso di me e mi trovarono a smontare l’attrezzatura e a riporla dentro il borsone. Consigliai di iniziare a smontare anche la batteria e gli altri strumenti se non volevamo trovarci al buio proprio mentre tornavamo indietro. Ricordate: l’imprevisto è dietro l’angolo. Il Sole, anche!

 

Autore: Francesco Barone - Videomaker

Autore: Francesco Barone - Videomaker

Il mio settore è il video. Tutto quello che si anima sopra i venticinque fotogrammi per secondo mi affascina e mi ha accompagnato nelle fasi della crescita. Ho avuto la fortuna di vedere l’evoluzione dal nastro al digitale e aggiornarmi man mano la tecnologia seguiva la sua evoluzione. Mi piace ripetere che non offro servizi ma soluzioni [...]

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