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Consulenza Decisionale

Una consulenza particolarmente adatta a imprenditori, managers e professionisti.

A differenza della consulenza direzionale, la consulenza decisionale non si concentra sui problemi dell’azienda o dell’organizzazione, che vengono comunque analizzati, ma sugli aspetti individuali di chi in esse è chiamato a prendere decisioni o guidare un cambiamento.

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Qual è la componente più importante di un video?

Ai tempi, il mio professore di Tecnica Audio Visiva, la prima volta che entrò in classe fece una domanda: “Qual è la componente più importante per la realizzazione di un Film?” Qualcuno rispose gli attori, qualcuno il regista, io azzardai l’attrezzatura video. Sbagliammo tutti.

La componente più importante in un film è la colonna sonora (Musica, voci ed effetti audio)
L’80% di un film è composto dalla Colonna Sonora, il restante 20% da tutto il resto per realizzarlo.
Tra le materie che studiavo, Audio era quella che odiavo maggiormente, non avrei mai immaginato che quasi 15 anni dopo mi sarebbe tornata utile, perché anche se nel frattempo la tecnologia si è evoluta, i parametri per registrare un buon audio sono rimasti gli stessi. Se registri con un volume alto il suono distorce anche nel 2020. Se la voce della persona ha una S sibilante o una R moscia oppure una P troppo pronunciata al termine della vostra registrazione potreste avere un bel problema da sistemare.

L’audio è uno degli aspetti di un video da tenere sempre presente, per questo esistono figure professionali chiamati Tecnici del Suono. Il tecnico del suono o fonico, è una figura professionale che si occupa della gestione dell'audio in ogni attività o evento che preveda l'utilizzo di microfoni, mixer, diffusori acustici, registratori, etc…
Non tutti possiamo permetterci un “fonico personale”, è vero, però avere un infarinatura e studiare qualcosa di più prima di lavorare sul campo aiuta sicuramente a portare a casa un risultato migliore.

Il mondo dell’audio è infinito e potrei restare a parlarvene ore ma scenderei in dettagli tecnici che annoierebbero e basta, lo scopo del mio articolo è diverso. Sentire bene l’audio di un video registrato non basta. Bisogna ascoltare. Ascoltare con le orecchie, attentamente, cosa si è appena registrato, il minimo fruscio, crepitio, disturbo e se il caso, fare un sacrificio e rifarlo.

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E luce sia!

Negli articoli precedenti abbiamo affrontato alcuni errori comuni da evitare, come il girare un video destinato a uso professionale con uno smartphone e l’importanza di un audio pulito e ben registrato sempre all’interno di un video. Quindi, come da titolo, luce sia!

Anche questo mondo è vasto almeno quanto quello dell’audio ma una cosa la devo scrivere: potete avere tutta l’attrezzatura più all’avanguardia del mondo ma se non sapete gestire la luce non riuscirete mai a creare un buon video (o una buona fotografia).

La luce: La quantità, la qualità, la direzione e la temperatura sono i quattro aspetti da tenere sempre a mente quando decidiamo di girare un video. Non sviscererò ognuno di questi punti perché non sto scrivendo un manuale, ma posso darvi qualche consiglio.

L’occhio percepisce la luce diversamente da come la percepisce il sensore di una videocamera, ma questo già lo sapete. Quindi dimenticate l’idea che per girare un bel video in una stanza, al chiuso, basti la luce delle lampadine LED o per assurdo di candele perché questo è possibile solo grazie a cineprese come la ARRI o la RED utilizzate in campo cinematografico.
Per ovviare al problema nel nostro borsone o zaino non possono mancare mai: faretti led, pannelli riflettenti, batterie, flash, luci alternative, pannelli bianchi in polistirolo, pannelli in alluminio o un portalampada con un interruttore molto grezzo (che a volte può salvarci la vita).

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Lo faccio con lo smartphone

In un’era come questa, dove la tecnologia è ormai integrata pienamente nella vita quotidiana, l’utilizzo dello smartphone è diventato indispensabile. Utilizziamo lo smartphone per fare migliaia di cose tranne la più classica e tradizionale: telefonare. In effetti, con le fotocamere integrate sempre più piccole e gli spazi di archiviazione più grandi, a volte dimentichiamo di quanto materiale multimediale tra foto, video e documenti si vada ad accumulare dentro di esso. La funzione finale dello smartphone è quello di rendere la comunicazione più semplice e ci è riuscito.

Sarebbe il caso di parlare non solo degli “usi” ma anche degli “abusi” dello smartphone. Utilizzare infatti uno strumento destinato a comunicare per eseguire riprese che si pensa professionali è un errore che molte aziende fanno, delegando la maggior parte delle volte l’operazione a un dipendente che si occupa di tutt’altro.
Immaginiamo che vogliate creare un video con un’intervista dove spiegate l’importanza di scegliere i servizi della vostra azienda, per poi monetizzarlo o sponsorizzarlo su qualche piattaforma social. Chiamate il vostro dipendente più fidato, magari offrendogli un caffè alla macchinetta mentre gli parlate della vostra idea. Appena avrà finito di sistemare il problema su un macchinario, si laverà le mani e salirà da voi in ufficio per reggere lo smartphone pronto per farvi l’intervista.

La prima notizia che devo darvi e che premere REC purtroppo non basterà.

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